Vallone dei Mulini

Sono in molti a sostenere che l’abbandono sia la forma più autentica di conservazione della bellezza.

Da qui anche il fascino del Vallone dei Mulini o, per dirla all’inglese (inglesi e americani sono assidui frequentatori di Sorrento) “Deep Valley of the Mills”.

Si tratta di un alveo naturale che un tempo arrivava fino a mare dove, nel XVII secolo, la famiglia Correale (la valle, in precedenza, era stata di proprietà della famiglia Tasso) fece costruire un mulino per la macinazione del grano.

A far girare il mulino provvedevano le acque pluviali che si ingrossavano nel canale. 

L’attività è andata avanti fino all’inizio del ‘900 e da allora è dismessa. Il risultato è che una fitta vegetazione si è impossessata della zona coprendo quasi del tutto le tracce delle attività che vi si svolgevano (c’erano anche una segheria, una cava di tufo e diverse grotte adibite a cisterne per la raccolta dell’acqua piovana).

Tutto in pieno centro storico a Sorrento.

La valle è inaccessibile e perciò bisogna accontentarsi di fotografare il rudere.